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  • Il mio miglior nemico - Da tus madre,Chigusa , f.f. partecipante al contest Il mio miglior nemico One shot
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  • Ce Nedra Fan

    Titolo: Il mio miglior nemico - "Da tus madre,Chigusa.."

    Autore: Ce Nedra

    Protagonisti: Tsukikage

    Breve Descrizione: lettera ad una figlia troppo innocente

    Numero di Capitoli: uno

    Contiene Spoiler: no

    Contenuti Erotici: no




    Maya, figlia mia, mia erede...
    Perchè questo, tu sei, per me.
    Come sai, non posso ancora dirti chi avrà in dote da me i diritti di rappresentazione della Dea Scarlatta, per ovvie ragioni...ma a prescindere da questo fatto, colei che davvero è l'erede della “grande”, se grande è, Chigusa Tsukikage, colei che più di tutte ha come lei la recitazione nel sangue, è una ed una sola.
    Maya Kitajima.
    Sapendolo, puoi capire meglio anche le mie reazioni, non proprio gentili – quanto a questo anche leggermente “scorrette” - nei confronti di Haru.
    Che sì, era ed è biologicamente tua madre.
    Ma anche ad un brocco – una brocca, in questo caso – può capitare di mettere al mondo un campione. Se la brocca in questione, si limita ad essere brocca ma brocca intelligente, riconosce il fortuito gioco del destino ed alleva il campione come tale. Se invece è una brocca non solo brocca ma anche brocca poco intelligente, alleva il campione come una seconda brocca più brocca della prima.
    Che era esattamente ciò che ti stava capitando prima che ti incontrassi.
    Prima della Signora delle Camelie.
    Ovvio che avendo scoperto il campione, cercassi di raddrizzare la situazione prima che diventasse irreversibile.
    Con il gigantesco complesso di inferiorità che ti ha instillato quel mostro di ottimismo e sicurezza che era tua madre, è quasi un miracolo che tu riesca anche solo a parlare in pubblico.
    Che tu riesca a recitare, e recitare alla tua maniera, con quella passione che travolge, è qualcosa di assolutamente incredibile.
    Sono arrivata appena in tempo.
    Le nostre somiglianze, cominciano da qui.
    Anche a me, un giorno, accadde di incontrare una persona che mi cambiò letteralmente la vita, forse nell'ultimo attimo disponibile.
    Come tu mi incontrasti in quel parco, mentre illustravi a modo tuo a quei bimbi l'ultima cosa vista di straforo alla televisione, così un giorno lontano mi “scontrai” con Ichiren, io bambina lui uomo fatto, ed il mio destino mutò completamente.
    Non più ladruncola di strada, ma giovanissima attrice.
    Un mondo diversissimo dal mio precedente, ma incredibilmente adatto a me.
    Per Ichiren mi sarei buttata sul fuoco: imparare a recitare al meglio per accontentare la sua voglia – più la sua necessità – di perfezione era un niente al confronto. E poi, chissà per quale strano caso del destino, recitare era una mia dote naturale.
    Beh, come ladruncola e bambina di strada, la capacità di mentire non mi difettava. Anzi, ne avevo bisogno. Però non avevo mai saputo, né capito, quanto brava fossi.
    Prima di Ichiren.
    Come te, figlia mia.
    Che ancora non sai e non capisci, che non sei consapevole dell'incredibile talento naturale che hai avuto in dono. Un talento immenso, che ti rende vera, autentica, sul palcoscenico. E mentre tu diventi vera, il resto della scena muta con te.
    Pensa, se ne è accorta perfino Ayumi, che pur essendo una brava, ottima, attrice, a risultati simili ai tuoi ci può arrivare solo con uno studio forsennato... che per questa consapevolezza è diventata la tua naturale rivale, la tecnica più raffinata contro l'enorme, innato talento...Se ne è accorta anche Ayumi, delle tue spaventose capacità... Anche Ayumi.
    Tu, la ragazza dalle mille maschere, no.
    A ben pensarci, forse è uno dei tuoi pregi maggiori. Oltre, appunto, il talento.
    Ma torniamo alla storia.
    Ichiren era sposato, ma gli impegni di un uomo non hanno mai impedito alle donne di innamorarsi di lui, se lo merita. E lui lo meritava. Almeno per me. Mi aveva protetto, cambiato la vita, dato uno scopo nel mondo. ( Ti ricorda qualcosa? ) Ovvio che mi innamorassi di lui.
    Ma non pretendevo nulla, da lui. Sapevo che aveva una sua vita che gli bastava.
    Ero solo un'appendice. Importante. Piacevole. Talentuosa. Brava. Ed anche bella.
    Ma non ero la sua vita. ( ..di nuovo, non ti ricorda... qualcosa? )
    Così recitavo, e cercavo di recitare, rappresentazione dopo rappresentazione, ogni volta meglio della precedente. Per lui.
    Con successo, devo dire.
    Ma venne la guerra, e le guerre come sai, cambiano le fortune. Cambiarono anche quella di Ichiren. Che perse tutto, teatro, moglie e figli.
    Scomparve.
    Ma non si può sparire, se a cercarti è l'altra metà della tua anima.
    Lo amavo più di quanto amassi me stessa.
    Ovviamente, lo trovai. Nella Valle dei Susini. E lì nacque la Dea Scarlatta. E lì mi trasformai in Akoya, in Kurenai Tennyo, il divino spirito del susino millenario.
    Forse Ichiren era convinto di non essere per me, adatto a me.. così più grande di me...di non potermi amare abbastanza. Ma cosa ne sapeva, lui? di chi davvero fosse adatto a me? Poteva saperlo, forse, meglio di me??
    Però, se non mi avesse amato come donna, bene, mi sarei fatta amare come attrice. (Anche questo, non ti ricorda ...qualcosa? )
    Divenni perfetta. Ed Ichiren si rese conto che sulla scena, davo vita alla sua anima. Quell'anima che aveva riversato nell'opera migliore che avesse mai scritto. Che sia mai stata scritta.
    Mi bastava.
    L'opera era talmente bella che la fortuna di Ichiren cambiò. Tornò il successo.
    Ma col successo, venne Eisuke.
    Non ho capito, ancora, se lui finì ossessionato dalla Dea, dall'attrice che la Dea impersonava, dalla fusione delle due o dalla illusione delle due. Non lo so, ma non è importante...ed ora come allora, per me completamente irrilevante. I pensieri ed i desideri di quell'essere non mi sono mai interessati. E forse questo, da parte mia, è stato un grosso sbaglio.
    Perchè...
    Perchè per ottenere quello che lo ossessionava, qualsiasi cosa fosse, lui, “prima” doveva distruggere Ichiren, che poneva ostacoli in ogni modo, scontrandosi con lui ogni minuto.
    Eisuke è sempre stato bravissimo a distruggere quello che odia, ed anche quello che ama.
    Nuovamente sul punto di fallire, con me sola al fianco, dopo aver ammesso, finalmente anche a se stesso, che eravamo davvero due metà della stessa anima, con buona pace della differenza d'età, e di tutti gli altri ostacoli che fra noi non potevano esistere, Ichiren mi aveva amato.. una notte incredibile di passione e sentimento, che non ti posso raccontare – sei ancora troppo ragazzina! Ma ti auguro di cuore di provare anche solo la metà della meraviglia che ho provato quella notte. Sarebbe sufficiente...- che mi aveva aperto un mondo fantastico ..
    Il risveglio fu terribile. Come il presentimento.... Ichiren mi aveva lasciato.
    Consegnando la sua anima alle mie mani, dato che non poteva – credeva di non potere... sbagliava- farlo anche col corpo,...Ichiren era andato.
    Non mi ruppi, non morii... non mi spezzai, non perchè non lo volessi.
    Due furono le cose che mi inchiodarono alla vita: la Dea, che dovevo continuare a tenere in vita se volevo tenere in vita l'anima di Ichiren, e Genzo ... che mi ricordava ad ogni piè sospinto il motivo numero uno.
    Anzi, a ben pensarci, ora, a mente fredda, le cose in realtà furono tre.
    Eisuke fu la terza.
    Se fossi morta, se avessi raggiunto l'altra metà della mia anima che da allora mi aspetta paziente, la Dea sarebbe certamente caduta nelle grinfie di quel maledetto rimestatore di fango.
    Proprio la cosa che Ichiren non aveva voluto uccidendosi. Non avrei permesso, mai, che una simile nefandezza si verificasse.
    Ero bella, ero brava. Ero Akoya ed ero Kurenai Tennyo. Ero perfetta.
    Talmente perfetta e capace nel gestire cose e persone – ero stata una delinquentella di strada: la strada mi aveva insegnato cose che Eisuke nemmeno immaginava...non ero sprovveduta, ingenua e fiduciosa come Ichiren- che neppure Eisuke e tutti i suoi sporchi maneggi poterono nulla.
    Ero più dura di lui.
    Sapere che qualunque cosa Eisuke avesse desiderato – Chigusa, Akoya, Kurenai Tennyo, tutte insieme od una soltanto , come ho già detto, non mi interessava, non mi interessa e mai mi interesserà - quella cosa Eisuke mai avrebbe avuto, mi faceva sentire bene.
    Beh, bene. Bene come può stare qualcuno tagliato a metà.
    Ma era sufficiente.
    Finchè non cadde quel maledettissimo riflettore.
    No, non ho mai creduto che fosse colpa di Eisuke.
    Quella caduta eliminò per sempre dalle scene sia Chigusa che la Dea: Eisuke non avrebbe mai voluto una simile evenienza.
    Per cui, per quanto voglia incolparlo di ogni delitto commesso dall'umanità, peccato originale compreso – di quello non ho le prove, ma giuro che le sto cercando – quella è l'unica disgrazia di cui non posso considerarlo responsabile.
    Il viso è la cosa più importante per un'attrice. Lo sfregio, quindi, aveva distrutto la mia carriera.
    Ancora, non mi ruppi, non morii... non mi spezzai, non perchè non lo volessi.
    Ancora, due furono le cose che mi fecero resistere e non arrendermi alla cattiveria della vita: la Dea, che dovevo continuare a tenere in vita per tenere in vita l'anima di Ichiren, trovando una degna sostituta, e Genzo ... che mi ricordava, di nuovo, ad ogni piè sospinto il motivo numero uno.
    Anzi, come in precedenza, a ben pensarci, a mente fredda, le cose in realtà furono tre.
    Eisuke fu la terza. Di nuovo ed ancora.
    Non era cambiato alcunchè, dalla morte di Ichiren.
    Anche in questo caso, la mia morte avrebbe permesso a quell'immondo essere di mettere le mani sulla Dea. Sarei mort.... cioè, aggrappandomi alla vita con la colla se necessario, sarei vissuta in eterno,o almeno fino all'attimo immediatamente successivo alla sua morte, piuttosto.
    Quella volta, quindi, fui “io” a scomparire.
    Eisuke non aveva alcuna possibilità di trovarmi, se non volevo essere trovata.
    Anche se mi cercò. Forsennatamente. Qualunque fosse l'oggetto della sua ossessione, quell'oggetto era con me. Oppure era me.
    Per trovarmi, come avevo fatto con Ichiren, avrebbe dovuto conoscermi, oppure amarmi, sul serio. Qualsiasi cosa fosse quella che lo legava a me, certamente non era amore puro.
    Provavo un sottile, anzi, un grosso piacere, all'idea di tutti quei giri a vuoto che la mia ricerca, infruttuosa ricerca per di più, costringeva quell'uomo quasi onnipotente a fare .
    Così restai nascosta: per cercare il mezzo di impedirgli per sempre di mettere le mani sulla Dea.
    Mi accorsi subito della difficoltà dell'impresa di continuare a contrastare Eisuke senza l'ausilio della fama e del successo, ma non ti tedierò con il racconto.
    La difficoltà maggiore, a parte i fondi...e le conseguenze dei maneggi di quel bel tipo: che fra l'altro nel frattempo si era trovato un erede degno di lui...sì, concordo sul fatto che Masumi sia degno erede di Eisuke... quello che però penso davvero, da astuta, bugiarda ladruncola e delinquentella da strada che sono stata, è che i risultati che Eisuke si aspetta da Masumi, saranno lievissimamente diversi, un pochetto diversi, diciamo, da quelli che invece otterrà: ho come il presentimento, direi la certezza, che le cose stanno per mettersi molto per traverso, per il povero, vecchio Hayami....e sapessi quanto questo mi dispiace! La difficoltà, dicevano, altrimenti perdo il filo, era trovare una attrice in grado di vestire quei difficili panni.
    La cercai per anni...mentre il tempo inesorabile scorreva... non stavo ringiovanendo..disperavo, ormai, di trovarla...
    Poi incontrai te.
    A questo punto l'ostacolo maggiore, avendo finalmente trovato chi sarebbe stata in grado di sostituirmi molto più che degnamente, tornavano gli sporchi maneggi del rimestatore di fango.
    Che ormai, come hai visto e come sai, non portava più avanti di persona, si era trovato chi era più che in grado di rimestare per lui. A prima vista, persino meglio.
    Torno a ripetere che sotto questo aspetto il futuro mi porterà, credo, immani soddisfazioni: a pelle avverto un presentimento,e l'istinto del ladro difficilmente sbaglia, come ti ho già detto: sono sicura che i rimestii, le congiure, gli accordi sottobanco che Masumi ha portato avanti finora, apparentemente per Eisuke Hayami e la Daito Prodaction, in realtà, più sottobanco ancora, Eisuke l'ha istruito bene, finiranno con l'avere tutt'altro risultato.
    Ride bene chi ride ultimo. Ed io ho idea che mi farò grasse risate.
    Vedi, figlia mia: a volte il tuo miglior nemico è il tuo miglior alleato.
    Ti fortifica anche non volendo.
    Non ci fosse stato Eisuke, probabilmente la corda che ha ucciso Ichiren avrebbe ucciso anche me, il riflettore che ha cancellato Chigusa Tsukikage attrice, avrebbe cancellato anche Chigusa Tsukikage donna. Non avevo più nulla per cui vivere, dopo queste disgrazie. Avevo perso l'uomo che amavo, prima, poi avevo perso la possibilità di tenere in vita la sua anima recitando.
    Ma in entrambi i casi, avevo una battaglia da combattere: dovevo continuare a vivere per mettere più bastoni possibile fra ruote dei piani di quell'arrogante di Hayami Eisuke, che aveva tramato la distruzione di Ichiren per ottenere - e che me viva mai avrebbe avuto- i diritti della Dea Scarlatta. Per quale motivo,poi, ho ancora da capirlo. Ma tant'è.
    Lottare per contrastarlo, però, mi ha tenuto in vita.
    Mi ha indotta a cercare qualcuna cui lasciare la mia anima e l'anima di Ichiren. E alla fin fine, trovare te.
    Sai, riflettendoci adesso, ora che le cose stanno come stanno, e che con tutta probabilità i piani che Eisuke ha curato, nutrito, protetto per anni stanno per avere, secondo la mia sempre modestissima opinione, sconvolgenti svolte da lui impreviste, e causate per di più a maggior ludibrio, proprio da quella persona allevata ed istruita per portarli perfettamente a compimento, ecco, quel rimestatore di fango inizia a farmi un pochino pena.
    Appena un filino, un filino...
    Non sono sola; ho Genzo, che mi sostiene da sempre, ho l'amore per il teatro, ho delle allieve disposte a seguirmi fino all'inferno e ritorno, ed ho te. Non ti ho generato, ma sei mia figlia più di quanto lo potresti essere essendo nata da me. Abbiamo in comune una passione per il teatro talmente grande da oscurare il resto, tranne il sentimento per chi amiamo, per cui siamo disposte a ribaltare il mondo... Siamo in grado, naturalmente, come se la possibilità circolasse nelle nostre vene con il sangue, di vestire mille ed una maschera, rendendola immediatamente viva, reale meglio della realtà stessa. Sei mia figlia, la mia erede, il mio futuro.
    Lui, invece?
    Ha collaboratori a bizzeffe.... ma quanti sono mossi da sentimenti e non da interesse?
    Ha un figlio, cui ha immolato la madre sullo stupido altare della sua ossessione, che chiaramente non prova per lui affetto ... e che con mia somma soddisfazione sta remando, credo, nella direzione esattamente contraria a quanto il padre si aspetta da lui.
    Ha solo quella sua assurda, implacabile ossessione.... che,se non mi sbaglio, e non mi sbaglio, sta per sfuggirgli per l'ennesima volta. Quella definitiva.
    Sarà anche il grande Eisuke Hayami presidente della Daito Production, ma come essere umano è piccino piccino.
    Sì, mi fa pena. Un filino.
    Ma è ancora pericoloso, purtroppo.
    Il tuo miglior nemico può essere il tuo miglior alleato... se sei consapevole della sua esistenza.
    Tu sei come Ichiren, mia Maya.
    Ingenua e fiduciosa. In chi ti circonda, nonostante la difficoltà della tua vita, non vedi niente che non sia bello. Non è sempre così, ho tentato di insegnartelo, quando ho notato che nonostante le brutte esperienze il mondo per te restava, comunque, un luogo meraviglioso. Un talento come il tuo scatena invidie e gelosie. Trappole ed insidie. E tu non te ne accorgi, punto. Ovvio, sei Maya.
    Però, se puoi volare più alto di trappole ed insidie ordinarie, sulle ali della tua bravura, protetta in un certo strano modo dalla tua stessa disarmata e disarmante innocenza, contro una simile, nascosta insidia non puoi farcela da sola. Soprattutto se la ignori.
    Come Ichiren, tu sei l'ostacolo, il più grande, da rimuovere, per arrivare alla Dea.
    Ma stavolta non farò l'errore di non considerare l'ossessione malata di Eisuke.
    Stavolta avvertirò del pericolo la persona che amo.
    Siamo così simili da avere persino lo stesso nemico, figlia mia. Parrebbe far parte anche lui della mia controversa eredità ...
    Eisuke Hayami.
    Sapere che c'è, di cosa è capace, ti renderà più forte.
    E stai in guardia da lui, in special modo quando sorride.
    Ma sappi una cosa, lo combatterò ancora. Con te.
    E per te.


    Tua madre,
    Chigusa.

    Edited by |Rossella| - 18/7/2012, 10:37
    11 anni fa
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